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       Savar- Rivista del Nursing in movimento


 

   

Il ritorno di Infermieri Eretici

 

di Giancarlo Brunetti

27 novembre 2007

Il ritorno di infermieri eretici non può che suscitare emozione. Le prime pagine web furono pubblicate il 26 maggio 1999 contemporanee alle prime contestazioni del movimento noglobal di Seattle.

Pavia fu la città natale, due infermieri si incontrarono e misurarono la loro forza attorno ad un progetto di cooperazione; in seno a questo maturò un’idea nuova di nursing inteso in senso globale, non solo “affare d’ospedale o questione di ammalati da curare” ma nursing sociale.

L’intuizione fu quella di collegare il ruolo professionale con l’impegno sociale e politico e così per la prima volta e in modo sbalorditivo si iniziò a parlare di malessere dei carcerati, di vittime della guerra, di malati di AIDS, di condizione di vita delle donne afgane, di bambini guatemaltechi.

Il messaggio era forte ed originale, “se l’infermiere si batte per il soddisfacimento dei bisogni delle persone finalizzato al benessere ed al miglioramento della qualità di vita la domanda è: non sono affare nostro anche i diritti elementari dell’uomo?”

Sottolineai con evidenziatore la risposta a questa domanda: ”Non basta più in questo villaggio globale rispondere al meglio al quotidiano dovere verso gli assistiti, altre voci ci chiamano.”

Io conobbi I.E. successivamente, ricordo che fui impressionato in particolare da un scritto di Luca Littarru che ancora conservo e che si intitolava “il valore della professione, la professione dei valori”. Mi ritrovavo totalmente nei principi che esso enunciava, i contenuti giravano attorno a tre punti cardine: “la professione infermieristica è da un punto di vista antropologico, femminile; la professione infermieristica è socialità; la professione infermieristica è alleata all’umanità e si proietta nel mondo”.

Decisi che dovevo partecipare ed unire la mia voce a quella dei molti che scrivevano in quegli anni sul sito di I.E.

Era la vigilia del G8 di Genova di questo e di altre cose scrissi, la condivisione era forte ci portò a conoscerci e a diventare amici. Insieme abbiamo cercato di costruire luoghi per progettare alternative partendo dal fatto di essere infermieri.

Poi nel 2002 I.E. chiuse e con grande dispiacere restò il silenzio. Feci appello ai compagni eretici affinché fosse presente una voce della professione infermieristica al social forum europeo di Firenze tuttavia non riuscii nell’intento, in quelle bellissime giornate ripresero vita i movimenti sociali.

I semi gettati da I.E. germogliarono due anni dopo quando nel 2004 prese forma Nursing in movimento. Dentro Nim si riconobbero molti di coloro che avevano vissuto l’esperienza eretica riprendendone alcuni valori e sviluppando il paradigma sociale e politico all’interno della professione infermieristica.

Oggi ricompaiono in rete i due scheletri che percuotono i tam tam al loro ritmo riprendiamo il cammino interrotto, con i sogni e speranze di sempre.

Leggi lo scritto di Luca Littarru “il valore della professione, la professione dei valori”